LA CITTA'
CENNI STORICI
MONUMENTI
LE CHIESE
FOTO AEREE
LE FONTANE
POESIE
DETTI
NUMERI UTILI
MAPPA CITTA'
GALLERIA FOTO
 
L'abitato è situato su di un altopiano ed ha origini molto antiche come è testimoniato dal ritrovamento di alcuni resti di un villaggio dell'età del ferro. Fu abitata dai Dauni e poi dai Normanni che vi edificarono la loro fortezza. Dopo la rivolta ghibellina, nel 1268, LAVELLO fu assegnata da Carlo I d'Angiò ai Galard d'Ivry e successivamente fu dominata da: Riccardo di Bisaccia, Simone di Belvedere, Roberto di Suriaco, Nicola Montorio, gli Orsini del Balzo, Angelo Tartaglia, re Ferdinando il Cattolico, i Del Tufo, i Pignatelli ed infine i Caracciolo di Torella che la governarono sino all'eversione feudale.
Il paese, nel 1298, subì un grave incendio provocato da Carlo I d'Angiò che distrusse gran parte dell'abitato. Questo evento è ricordato anche dallo stemma comunale, in cui è raffigurata una torre a due piani invasa dalle fiamme. LAVELLO prese parte ai moti del 1799 e del 1820/21, e dopo l'Unità d'Italia, si schierò col brigantaggio, appoggiando la causa legittimistica dei Borboni. Interessante è il centro storico per la sua struttura medioevale e con il Castello, di epoca Sveva, ricostruito nel 1600 ed attualmente sede del Muncipio.Alcune sale sono occupate dall'Antiquario, in cui si possono ammirare vasi italo - greci. 
Il Pescarello è la denominazione del borgo medievale di Lavello. Sorge su un'altura che si affaccia sulla valle delle Carrozze e delle Coste. Il nome deriva da pietra (pisc in dialetto) e pare che l'abitato sia caratterizzato da vari passaggi sotterranei che collegavano il castello, la chiesa e le abitazioni. Il centro storico era delimitato da una cinta muraria interrotta da vie d'accesso tramite porte. Ora ne restano due: porta del Forno e porta Nuova.

Di grande interesse artistico è la chiesa di Sant'Anna che conserva un dipinto su tela del XVI sec., raffigurante l'Annunciazione, attribuito al pittore lucano Antonio Stabile. Antichissime sono: la chiesa di Santa Maria delle Rose nel cui interno si possono ammirare affreschi del XV,XVI e XVII sec.; la chiesa di Santa Maria ad Martyres del XII sec. restaurata nel 1738. 

Nei dintorni del paese è possibile vedere i resti di un antico stabilimento termale di epoca romana a cui fu dato il nome di "Casa del diavolo", mentre in contrada "Pozzo d'Alita"sono stati rinvenuti resti di un sepolcro paleocristiano. LAVELLO, circondata da fertili terreni, ha un notevole sviluppo agricolo e da alcuni anni, nel territorio, si sono insediate rilevanti industrie.