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Il
Castello di Lavello è fondato in epoca Normanna dal signore
del posto, Arnolino, feudatario di Guglielmo Braccio di Ferro. |
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La
struttura originale ha pianta pressoché quadrata, con ingressi
a settentrione (in seguito chiusa) e a occidente, che immette
nel cortile centrale dove fa bella mostra un monumentale pozzo
di pietra con abbeveratoio (su cui troneggia lo stemma dei Del
Tufo, feudatari nel '500) e dove affacciano ampi ambienti
destinati a magazzini, stalle, alloggi del corpo di guardia e
depositi.Al primo piano con l'appartamento del feudatario vi
sono il salone della corte, un giardino pensile e una loggia
interna, nonché le residenze dei cortigiani e dei servi. |
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La
semplice struttura fu arricchita tra trecento e quattrocento -
durante l'infeudamento ai Del Balzo-Orsini, di cui resta traccia
nello stemma sul portale d'ingresso - da un loggiato dalle
classiche forme durazzesche con archi (dapprima tre e poi
cinque) e una torre mentre le ventidue finestre originali furono
sostituite da balconi. Il castello è munito di due gallerie
sotterranee: una per scopi militari, per condurre gli abitanti
del castello fuori dall'abitato, l'altra collegata a una chiesa
per garantire al feudatario un tranquillo esercizio dello jus
primae noctis.
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| Il
castello subì significativi interventi in epoca sveva: negli
Statuta Officiorum federiciani del 1241-46 è menzionato come
domus mentre nel 1279, quando il feudatario angioino Galerano de
Ivry sospende i lavori per il trasferimento a Melfi del Magister
delle riparazioni, tale Gualtiero da Melfi, è già definito
castrum ed è danneggiato nell'incendio ordinato da Carlo II d'Angiò
nel 1298. |

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Il
castello ricostruito nel 1600 è attualmente sede del Municipio
e ospita in alcune sale l'Antiquario, in cui si possono ammirare
vasi di epoca greca. |
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